Valentina Molinari, in arte Malita, ha iniziato a dipingere nel periodo del lockdown trovando nell’acquerello uno strumento con cui esprimere i propri stati d’animo e le proprie osservazioni. La sua pittura la conduce quotidianamente a un dialogo interiore con la natura: paesaggi, fiori, foglie sono dei soggetti pittorici che conducono l’osservatore a ritrovare la quiete e a contemplare ciò che lo circonda.
Mediante delicatezza di acqua e colore, l’artista è capace di creare delle immagini che rendono l’idea di leggerezza e allo stesso tempo di grande profondità, in cui precisione tecnica e spontaneità sono complementari. Nelle tele dell’artista si racconta non solo la natura, ma anche uno spazio i cui elementi predominanti sono calma, sensibilità e ricerca incessante.
Diritti di copyright di Valentina Molinari, Malita
L’intervista
Arstorica – Buongiorno Valentina, ci parla del suo avvicinamento al mondo dell’arte e che cosa l’ha spinta a intraprendere un percorso creativo?
Valentina Molinari, Malita – Il mio percorso artistico è iniziato in un momento particolare della mia vita: durante il lockdown. Quel periodo di sospensione mi ha dato il tempo di fermarmi, osservare e riscoprire una passione che avevo sempre sentito dentro. L’acquerello è diventato il mio linguaggio per raccontare ciò che vedevo e ciò che provavo. Da allora la pittura è entrata a far parte della mia quotidianità e continua a essere uno spazio di ricerca, crescita e serenità.
Diritti di copyright di Valentina Molinari, Malita
Ha qualche punto di riferimento sul piano artistico nella realizzazione delle sue opere?
Non ho un unico artista di riferimento. Mi ispirano molto la natura e gli illustratori botanici, per la loro capacità di osservare e restituire ogni dettaglio con grande sensibilità. Amo anche il lavoro di molti acquerellisti contemporanei, dai quali traggo spunti tecnici, ma cerco sempre di sviluppare uno stile personale che rispecchi la mia sensibilità.
Diritti di copyright di Valentina Molinari, Malita
Dipinge spesso la natura nei suoi lavori. Quanto è importante per lei quest’ultima?
La natura è il cuore del mio lavoro. La botanica e i paesaggi sono per me una fonte inesauribile di ispirazione. Osservare una foglia, un fiore o un panorama significa imparare a rallentare e cogliere la bellezza dei dettagli. Attraverso i miei dipinti cerco di trasmettere proprio questa meraviglia e il profondo rispetto che provo per il mondo naturale.
La tecnica pittorica che utilizza nei suoi dipinti è quella dell’acquerello. Come mai ha scelto quest’ultima?
L’acquerello mi ha conquistata fin da subito per la sua delicatezza e trasparenza. È una tecnica che richiede precisione, ma allo stesso tempo insegna ad accettare l’imprevedibilità dell’acqua. Ogni opera nasce dall’equilibrio tra controllo e spontaneità, ed è proprio questo dialogo che continua ad affascinarmi.
Nel futuro quali tecniche vorrebbe sperimentare?
Vorrei approfondire le tecniche miste, integrando l’acquerello con inchiostro e grafite. Mi incuriosisce anche esplorare carte e supporti diversi, continuando però a mantenere l’acquerello come protagonista del mio linguaggio artistico.
Diritti di copyright di Valentina Molinari, Malita
Ha mai iniziato un’opera con un’idea precisa e scoperto, nel corso della sua esecuzione, che voleva raccontare qualcosa di differente?
Sì, succede spesso. L’acquerello è una tecnica che lascia spazio agli imprevisti e, a volte, sono proprio questi a suggerire nuove direzioni. Può capitare che un dipinto inizi come uno studio botanico e finisca per raccontare un’emozione o un’atmosfera diversa da quella immaginata all’inizio.
Quale luogo, reale o immaginario, vorrebbe riuscire a racchiudere in un acquarello e perché?
Mi piacerebbe rappresentare i grandi giardini botanici e i paesaggi italiani, ma anche creare luoghi immaginari dove natura e quiete convivano in perfetta armonia. Vorrei che chi osserva i miei lavori potesse sentirsi immerso in uno spazio di pace e contemplazione.
Diritti di copyright di Valentina Molinari, Malita
Cosa spera che una persona porti con sé dopo aver osservato un suo lavoro per un po’?
Spero che possa fermarsi anche solo per qualche minuto e ritrovare una sensazione di calma. Viviamo in un mondo molto veloce; se un mio acquerello riesce a regalare un momento di serenità, di meraviglia o il desiderio di osservare la natura con occhi diversi, allora sento di aver raggiunto il mio obiettivo.
In ambito pittorico quale traguardo le piacerebbe raggiungere in un prossimo futuro?
Mi piacerebbe continuare a esporre il mio lavoro, partecipare a nuove mostre e far conoscere i miei acquerelli a un pubblico sempre più ampio. Il mio desiderio è continuare a crescere come artista, senza perdere la spontaneità e l’entusiasmo con cui ho iniziato questo percorso.
Scopri nella pagina Instagram dell’artista i suoi lavori artistici!






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