Francese per nascita e americana d’adozione, Anaïs Nin è stata diarista e scrittrice. Nacque con il lunghissimo nome di Angela Anaïs Juana Antolina Rosa Edelmira Nin y Culmell il 21 febbraio 1903 a Neuilly-sur-Seine dal compositore Joaquín Nin e la cantante Rosa Culmell. I suoi genitori, di origine cubana, si separarono quando lei era molto piccola; rimasta, con i fratelli Thorvald e Joaquín Nin-Culmell, a vivere insieme alla madre, trascorse l’infanzia in Europa, principalmente a Barcellona, per poi frequentare il liceo a New York. Lasciò però la scuola ad appena sedici anni e iniziò a guadagnarsi da vivere prestandosi come modella, così da avere abbastanza tempo libero da potersi dedicare alla sua grande passione: la scrittura.
Le molte facce della scrittura
Ventenne, Anaïs sposò il banchiere e artista americano Hugh Parker Guiler, e insieme si trasferirono a Parigi, dove Anaïs iniziò a investire sul serio nella scrittura mentre Hugh perseguiva la sua carriera nel ramo bancario. La giovane scrisse tantissimo, ma fu solo nel 1932 che la sua prima opera, un saggio su D.H. Lawrence, vide la luce. Parigi, capitale della cultura, la portò a frequentare circoli di intellettuali e artisti, tra cui lo scrittore Henry Miller, con cui visse una passionale relazione.
La sua scrittura era varia come i suoi interessi: seguì lezioni di flamenco e studiò approfonditamente la psicoanalisi, attività, quest’ultima, che le permise di approfondire l’arte della diaristica per esplorare più a fondo il proprio inconscio. Anaïs teneva diari sin da quando era adolescente (all’epoca, in francese), ma grazie agli studi condotti con gli piscoanalisti René Allendy e Otto Rank (che divennero entrambi suoi amanti) poté sbloccare sensazioni e pensieri che fino a quel momento erano rimasti inespressi, come la relazione incestuosa con il padre (descritta in un volume intitolato, appropriatamente, Incesto).
I suoi diari vengono considerati di particolare importanza per la sua visione intima e femminile di un mondo di autori, artisti e psicoanalisti composto prevalentemente da uomini. A seconda dell’argomento o del pensiero che voleva esprimere, l’autrice poteva ricorrere a una lingua diversa: il francese era la lingua della sua infanzia, del suo intimo; lo spagnolo, che pure aveva perso nel corso degli anni, lo sentiva come la lingua del passato e degli antenati; infine l’inglese, acquisito ormai in età quasi adulta, rifletteva il rigore del suo intelletto.
L’avvicinarsi della Seconda Guerra Mondiale spinse Anaïs e il marito a lasciare la Francia per tornare a New York, dove la donna continuò la sua relazione con Otto Rank e, brevemente, lo affiancò nella sua attività di psicoanalista. Lì conobbe anche il fotografo americano Soichi Sunami, che spesso la immortalò in ritratti destinati ai suoi libri.
Surrealismo e sessualità
Oltre ai diari, Anaïs fu autrice prolifica di letteratura erotica: una delle prime donne a cimentarsi nel genere. L’autrice stessa descrisse, nel primo volume dei suoi diari, il proprio incontro con la scrittura erotica: un approccio del tutto casuale, avvenuto tramite la lettura di alcuni libri erotici abbandonati dal precedente inquilino nell’appartamento che lei e il marito avevano affittato di ritorno a New York alla fine degli anni Trenta.
Condividendo la sua scoperta con Henry Miller e altri amici scrittori, Anaïs si rese conto che quel tipo di letteratura era molto diffuso e molto remunerativo: avendo tutti loro bisogno di denaro, decisero, quasi per scherzo, di iniziare a scrivere testi erotici per venderli ai collezionisti anonimi. Anaïs considerava quegli scritti superficiali e caricaturali, di certo non destinati alla pubblicazione, e semplicemente prodotti a fini di lucro. In seguito, però, cambiò idea, e acconsentì alla loro pubblicazione sotto forma di due raccolte.
Anaïs pubblicò anche dei romanzi, spesso associati alla corrente surrealista: il suo primo libro di narrativa, House of Incest, venne pubblicato nel 1936 e riprende la vicenda della relazione incestuosa con il padre già citata nei suoi diari. Otto racconti, di stampo prevalentemente onirico, vennero poi raccolti ne Under a Glass Bell, pubblicato nel 1944. Nel 1968, l’autrice descrisse il suo processo creativo, offrendo spunti e tecniche per la scrittura narrativa, ne The Novel of the Future.
Anaïs continuò, per anni, a rimanere sposata con Hugh Guiler nonostante i numerosi amanti. Nel 1947 iniziò una relazione con l’ex attore Rupert Pole; i due vissero insieme negli anni successivi, anche se la loro unione matrimoniale (nel 1955) venne annullata perché Anaïs non aveva ufficialmente divorziato dal precedente marito.
Anaïs Nin morì il 14 gennaio 1977 a causa di un cancro; seguendo i suoi desideri, le sue ceneri vennero sparse nella baia di Santa Monica. Anche il marito, che morì circa dieci anni dopo, espresse lo stesso desiderio. Rupert Pole, per il resto della sua vita, si occupò di gestire l’eredità letteraria di Anaïs, promuovendo la pubblicazione dei suoi scritti in versione integrale.

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