Greta è allo stremo. Per tutta la vita ha obbedito in silenzio ai suoi genitori, esponenti della Milano bene, che le hanno programmato le giornate al millimetro: aperitivi in posti chic, compagnie giuste, vacanze glamour. Ma ora la prospettiva di un matrimonio combinato, alla stregua di un contratto commerciale, con tale Cosimo, re del settore edilizio, è la goccia che fa traboccare il vaso. Per la prima volta nella sua esistenza, Greta prende l’iniziativa e scappa via: salta su un Frecciarossa e raggiunge Poggiobecco, paese in provincia di Terni custode dei suoi ricordi di infanzia più felici, quando andava a trovare i nonni materni. Lì l’aspetta l’amica del cuore, Lucilla, e anche la prospettiva di una nuova vita.

Ma per una donna che fino a quel momento ha vissuto con l’autostima sotto i piedi, senza imparare un mestiere, all’ombra della madre perfezionista, non è facile rimettersi in gioco. Così la fida Lucilla la fa assumere dal fratello Lorenzo, proprietario e unico dipendente della Nardi Investigazioni – guarda caso, ex cotta d’infanzia di Greta. Nemmeno così ex, dato che Greta ancora sogna ad occhi aperti del bel Lorenzo. Nonostante tutto Greta prende sul serio il suo lavoro: riordina, pulisce, si occupa dell’ufficio, cercando di relazionarsi con Lorenzo, per nulla contento di quella presenza imposta dalla sorella… finché l’intera Poggiobecco non viene sconvolta da un omicidio.

Loro malgrado, Lorenzo e Greta si ritrovano coinvolti nel caso, soprattutto perché pare ci sia un collegamento tra la morte di Daniela, barista del paese, e la scomparsa di Barbara, la figlia del sindaco che si era ritirata in un convento di clausura…

Con un linguaggio vivace e divertente, il romanzo scritto a quattro mani da Marzia Elisabetta Polacco e Alessandra Carnevali è la lettura ideale per l’estate: non il classico giallo, quanto piuttosto una storia alla Sophia Kinsella correlata da una spruzzata di crime. Frizzante e leggero, come un bicchiere di buon vino bianco.

Voto: 3,5/5

 

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