Mille splendidi soli è un romanzo di Khaled Hosseini pubblicato in Italia nel 2007 dalla Piemme Editore.
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Questo romanzo si ispira a storie comuni di tante donne afghane che, con lo scoppio della guerra civile nel loro paese, furono soggette – perché donne – a pesanti violazioni dei propri diritti. Dovettero subire stupri ed essere obbligate a matrimoni forzati, divennero un bottino di guerra, furono rapite e introdotte nel mercato della prostituzione fin da bambine contro la loro volontà.
I talebani imposero loro grandi restrizioni, privandole di ogni libertà. Mille splendidi soli ha come protagoniste due donne di età diverse: Mariam e Laila. Mariam, figlia illegittima di un uomo d’affari, fin da piccola ha conosciuto la solitudine, la povertà, il dolore e la sopportazione, ma ha sempre avuto per sé stessa aspirazioni e sogni. Laila invece ha avuto un’infanzia tranquilla accanto a un padre sereno e a una madre talvolta malinconica. La prima non aveva speranze per il futuro, mentre la seconda pensava che avrebbe potuto fare tutto ciò che sognava. Le due donne inevitabilmente si incontrano e incrociano i loro destini, trascorrendo una parte della loro vita insieme unite dalla speranza e dalla voglia di riscatto.
Mille splendidi suscita stupore, sgomento e orrore, raccontando degli eventi che si sono verificati dal 1976 al 2011 in un paese come l’Afghanistan in cui le donne non hanno voce in capitolo e non sono individui aventi diritti. Si tratta di un libro che fa riflettere su quanto ancora si debba fare affinché le donne possano esercitare i propri diritti e il rispetto che meriterebbero non solo in Afghanistan, ma in tutto il mondo. Il romanzo invita a smuovere le coscienze affinché le donne non subiscano più nella loro vita umiliazioni e privazioni. Si vuole invitare il lettore in ogni circostanza a pensare come le donne siano in grado di agire e pensare come gli uomini.
A cura di Mersia.


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