Sei giorni a Bombay è un libro dell’autrice di origini indiane ma residente in America Alka Joshi ed è stato pubblicato in Italia da Neri Pozza nel 2026.

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Bombay, 1937 – Sona Falstaff, giovane infermiera anglo-indiana lavora presso il Wadia Hospital di Bombay. Vive una vita modesta insieme a sua madre in una stanza misera della città indiana da sempre dopo avere subito l’abbandono del padre, un inglese tornato dalla sua prima famiglia in Inghilterra.

Tutti i giorni lavora tra i reparti dell’ospedale facendo al meglio il proprio lavoro mostrandosi gentile con tutti i pazienti tra cui anche il dottor Stoddard, che diventerà una figura di riferimento nel futuro della ragazza. Sarà però l’arrivo della pittrice Mira Novak a rivoluzionare del tutto la sua vita, rendendola più interessante. Sona stringerà un bellissimo rapporto d’amicizia con la pittrice di nazionalità ebraico-indiana, sebbene avranno modo di frequentarsi per soli sei giorni. La signorina Novak è una donna libera, spregiudicata sia per le proprie esperienze artistiche coraggiose sia per i suoi amori liberi.

Tutto però precipita quando quest’ultima muore dopo il suo secondo ricovero in ospedale per una dose eccessiva di morfina. Sarà Sona ad essere accusata dell’errore e ingiustamente della sua morte; sarà costretta a lasciare l’ospedale e a rimettere in discussione la propria vita dopo il licenziamento. Prima di andare via dalla struttura ospedaliera però scoprirà che Mira le ha “assegnato” una missione: consegnare tre dei suoi quadri più belli a tre persone che sono state molto importanti per lei. Il quarto quadro invece,  a sorpresa, sarà proprio destinato a Sona. Quest’ultima quindi dovrà affrontare un viaggio in Europa per consegnare i dipinti della sua amica a Petra, pittrice che risiede a Praga, Josephine, gallerista residente a Parigi e Paolo, pittore residente a Firenze e molto importante per la Novak.

Sarà un viaggio fondamentale per la giovane che conoscerà nuovi Paesi e nuove culture rimettendo al contempo in discussione la propria vita. Dopo aver viaggiato a lungo torna a Bombay più matura e ad attenderla vi sarà un futuro radioso in un’India resasi indipendente dal Regno Unito il 15 agosto 1947.

Romanzo molto interessante, Sei giorni a Bombay racconta una storia in cui la ricerca della propria identità, del proprio posto nel mondo, l’amicizia e l’amore sono degli aspetti molto importanti.

Si ringrazia Neri Pozza per averci regalato una copia del romanzo.