Esploratrice e scrittrice, Delia Julia Akeley nacque con il nome di Delia Julia Denning il 5 dicembre 1869 a Beaver Dam, Wisconsin. Figlia di due immigrati irlandesi, fuggì di casa quando era adolescente per recarsi a Milwaukee. Ad appena vent’anni Delia, soprannominata “Mickey”, sposò il barbiere Arthur Reiss, sebbene un errore nel riconoscimento della sua data di nascita (attribuita al 1875 anziché al 1869) la identificasse allora come quattordicenne.

Viaggi e musei

A Milwaukee, Delia Reiss incontrò l’inventore e tassidermista, nonché fotografo naturalista, Carl E. Akeley, impiegato presso il Museo di storia naturale della città (MPM); tra i due scoccò una scintilla, dal momento che condividevano gli stessi interessi e la stessa curiosità. Dopo il divorzio dal marito Reiss, ottenuto nel 1902, Delia infatti sposò subito Akeley, che nel frattempo era diventato capo tassidermista del Museo di storia naturale Field di Chicago. Questo permise a Delia di accedere al museo e di assistere il marito durante il suo lavoro, nonché di seguirlo in Africa quando vi si recò, nel 1906, per raccogliere dei reperti da esposizione.

Seguirono altri viaggi in Africa, a cui la donna partecipò attivamente, sia per conto del museo Field sia per conto del Museo americano di storia naturale di New York, a cui Carl Akeley era nel frattempo passato; fu lui a concepire e allestire la famosa “Africa Hall”. 

Durante un viaggio in Kenya, Carl Akeley venne attaccato da un elefante durante una battuta di caccia, rimanendo gravemente ferito. La maggior parte dei loro accompagnatori e guide fuggì in preda al panico e dandolo per morto; fu la moglie a salvarlo, trasportandolo insieme a due portantini in un pericoloso viaggio in mezzo alle montagne fino all’ospedale. Quando Akeley si fu ripreso abbastanza da viaggiare, la coppia tornò a New York portando con sé un reperto speciale: la scimmia J.T. Jr., che divenne il principale oggetto di studio di Delia nei mesi successivi, mentre il marito si dedicava al proprio lavoro e a raccogliere fondi per il museo. 

Nel cuore dell’Africa

Quegli anni furono però dannosi per il loro matrimonio; che fosse colpa del marito, incentrato sul suo lavoro e sempre più preso dalla sua neonata amicizia con Mary Lenore Jobe, futura esploratrice e fotografa, o della moglie, talmente ossessionata dallo studio di J.T. Jr. da isolarsi dal resto del mondo e poi decisa a partire per la Francia come volontaria delle forze di spedizione americane, fatto sta che la coppia divorziò nel 1923. Carl Akeley si risposò con Mary Lenore Jobe, con cui intraprese un nuovo viaggio in Africa che però gli fu fatale; lì infatti morì nel 1926 a causa di una violenta dissenteria.

Anche Delia, dopo il divorzio, tornò in Africa, incaricata di raccogliere reperti per il Museo di storia naturale di Brooklyn. Nonostante l’età (Delia era ormai cinquantenne) e l’assenza di guide, la donna esplorò varie regioni e si concentrò soprattutto sullo studio etnografico di alcune tribù. In solitaria, la prima donna ad affrontare un tale viaggio, che durò undici mesi, Delia attraversò il fiume Zambesi ed esplorò villaggi, criticando la morale di quei missionari convinti di essere superiori e di dover “salvare” o “migliorare” i “selvaggi”.

Dalla sua osservazione dei Pigmei, con cui convisse per alcune settimane nella foresta di Ituri (Zaire), derivò il suo libro Jungle Portraits, mentre il suo studio accurato della scimmia J.T. Jr. diventò una delle prime “biografie” su un primato non umano, J.T. Junior: The Biography of an African Monkey. Fu una delle prime occidentali a esplorare il deserto tra Kenya ed Etiopia. Si risposò per la terza volta nel 1939 con Warren Howe, un uomo d’affari e spedizioniere, con cui rimase sposata fino alla morte di lui nel 1951. In seguito, Delia visse lontana dalla vita pubblica. L’esploratrice morì il 22 maggio 1970, all’età ormai di cento anni.

A cura di Chiara Saibene.