Un viaggio alla scoperta della sensibilità di Celeste, della tenacia di Lucia e della vitalità di Alba. Tre donne molto diverse nei percorsi e nelle scelte, eppure c’è qualcosa che le unisce: il lavoro nel sociale, una lotta invisibile e silenziosa di chi ha scelto di non arrendersi di fronte alle difficoltà e alle crepe del mondo.

Ciao Giulia, grazie mille per averci concesso il tuo tempo. Per iniziare, ti va di parlarci un po’ di te?

Ciao Chiara e ciao Giorgia! Grazie per questa splendida opportunità.  Sono una giovane donna senese innamorata della sua terra ricca di storia e bellezza, della natura e dell’arte in tutte le sue molteplici forme. Dalla mia foresta emotiva, sono nati i libri Come una ginestra. L’umanità può rifiorire attraverso l’arte (2025) e Dalle foglie alle radici. Viaggio alla ricerca di sé (2026) entrambi pubblicati dalla Casa Editrice Betti. Mi piace gioire delle piccole cose: la luce di un sorriso, un cielo terso, il profumo del pane appena sfornato. Credo nella magia dei gesti semplici perché, spesso, è proprio negli incontri inaspettati che la vita ci dona gli insegnamenti più preziosi.

Come ti sei avvicinata alla scrittura?

Amo la scrittura fin da quando ero bambina: mi piaceva scrivere nel mio diario segreto per dare voce alla mia fervida immaginazione e, spesso, annettevo ai racconti della mia infanzia anche delle illustrazioni colorate. L’imprinting è avvenuto grazie ai grandi Maestri nell’arte della scrittura, in particolare, tramite le letture delle opere di Umberto Eco, di Ernest Hemingway, di J.R.R. Tolkien e tanti altri autori e autrici.

Il tuo territorio è una parte importante della tua vita. Ce ne vuoi parlare?

Mi ha sempre affascinata Siena, la città dove ho avuto la fortuna di nascere e crescere e le sue colline argillose, impreziosite da cipressi e vigneti, che mutano cromia passando dal verde brillante della primavera fino all’aspetto quasi desertico dell’estate. I miei romanzi sono immersi in questi scorci da sogno.

Dalle foglie alle radici: come è nata questa nuova avventura letteraria?

Questo nuovo viaggio letterario è nato dal desidero di offrire alcuni spunti di riflessione e accompagnare il lettore a riscoprire le meraviglie ordinarie della quotidianità che rischiamo di dare per scontate. Nel mio breve racconto, ho piantato semi di domande riguardanti tematiche sociali ed ecologiche alle quali cerco io stessa di trovare delle risposte.

La presenza del lavoro socio-comunitario è una costante del romanzo. Fa parte anche della tua vita?

Sì, fa parte anche della mia vita e, come il personaggio di Celeste, sono ancora agli inizi del mio percorso professionale.

Celeste è giovane e piena di entusiasmo per il lavoro che l’attende. Condividi anche tu questa visione ottimistica della vita?

Nonostante le problematiche della nostra attuale società, ho una visione ottimistica dell’esistenza perché ho fede nel valore delle persone e sono sicura che, grazie all’impegno e alla sensibilità di ognuno di noi, riusciremo a trovare soluzioni a questioni che oggi sembrano insormontabili.

Anche Alba e Lucia, pur di età più avanzata, non si perdono d’animo. Anzi, un altro aspetto che viene affrontato nel tuo romanzo è l’organizzazione della vita da pensionati. È qualcosa che hai vissuto in prima persona, con qualcuno che ti è vicino?

Può sembrare buffo ma l’idea è sorta mentre studiavo, su un manuale di preparazione a un concorso di lavoro, un capitolo concernente il sistema pensionistico italiano e le sue riforme. Inoltre, mi ha convinta a trattare nel nuovo libro il tema dell’organizzazione della routine da pensionati anche l’aver conosciuto, in residenze per anziani, persone centenarie che mi hanno narrato la storia della loro intera vita, anche post-pensione, con tanto entusiasmo.

Anche la relazione tossica vissuta da Alba è un tema importante. Cosa ne pensi delle relazioni tossiche?

Questo argomento è molto delicato e complesso. Quotidianamente veniamo a conoscenza, attraverso i mass media, di relazioni tossiche che causano solitudine, sofferenza e che arrivano a sfociare, purtroppo, nella morte delle vittime di abusi. Nel personaggio di Lucia, ho cercato di mettere in rilievo tutti coloro che, con determinazione e coraggio, riescono ad allontanarsi e a rialzarsi da ferite e traumi.

Cosa significa per te l’albero della vita?

La raffigurazione arborea è una potente allegoria dell’essere umano che è presente in numerose tradizioni antiche e contemporanee, in miti, fiabe, filosofie, religioni e opere d’arte e chi vorrà potrà scoprirne il significato che ne emerge leggendo le storie dei personaggi del mio libro.

Vorresti scrivere altro?

Attualmente sto lavorando a un nuovo progetto di scrittura.

Grazie mille, Giulia, per il tempo che ci hai dedicato! Dalle foglie alle radici è disponibile sul sito web della casa editrice Betti e sui maggiori store online.