Libri, arte, mitologia e una curiosità inesauribile per tanti argomenti molto interessanti: questo è il profilo appassionante di Francesca Fuochi, conosciuta su Instagram come @oedipadrake_booksandlife. Blogger per passione e lettrice attenta ai significati più profondi dei libri, ama interrogare i testi, esplorarne i simboli e lasciarsi guidare dalle domande che essi suscitano. In questa intervista ci racconta molto bene il suo rapporto con la letteratura, le letture che hanno contribuito alla sua crescita e gli autori che continuano ad alimentare la sua curiosità.
L’intervista
Arstorica – Buongiorno Francesca, parlaci un po’ di te. Chi sei, le tue passioni e tutto ciò che vuoi.
Francesca Fuochi, alias oedipadrake_booksandlife su Instagram – Ciao Giorgia e per prima cosa grazie per questa opportunità. Parlo di libri e cultura da tanti anni, ben prima della nascita dei social, inizialmente con qualche articolo su riviste universitarie e online, poi principalmente in modo indipendente come blogger. Le mie principali passioni sono leggere, i libri, l’arte, scrivere, il cinema, la musica, le serie tv, la tecnologia, la storia, l’antropologia e la mitologia, la glottologia, i gatti, gli animali e la natura, cucinare (vegan!), le passeggiate in montagna, l’oceano. E molto altro! Sono cervelloticamente curiosa e ho da sempre una particolare inclinazione soprattutto per ciò che è inusuale, strano, perturbante, dalle mille sfaccettature, che si scosta dagli standard.
Diritti di copyright di Francesca Fuochi
Da tanti anni sei una blogger per passione con il nickname oedipadrake_booksandlife. Ci racconti qualche aneddoto sul tuo nick di Instagram?
“Oedipa Drake” è il mio nickname storico con il quale sono in rete. Oedipa è la protagonista di un romanzo, “L’incanto del lotto 49”, di un autore che adoro, Thomas Pynchon. Inoltre, racchiude il senso dell’enigma (e del tragico) derivante dalla tradizione classica. Drake è il drago, che intendo come depositario di conoscenza arcana e universale, nonché del linguaggio (logos) ancestrale, e collegato a misteri cosmici.
Da grande appassionata di libri, esiste un libro che ha modificato il tuo modo di guardare il mondo, o che hai compreso davvero soltanto rileggendolo in un momento differente della tua vita?
Diversi libri credo mi hanno aiutato a maturare, a osservare meglio, a riflettere. Se dovessi scegliere un autore e un suo libro direi Michael Ende e “Lo specchio nello specchio” (ma anche “La prigione della libertà”). Li ho letti circa attorno agli 11 anni, sulla scia del mio amore per questo autore. Non sapevo questi due libri in realtà fossero per adulti, né colsi i rimandi letterari e filosofici; tuttavia fu la prima volta che iniziai a riflettere (anche abbastanza sconcertata allora) sul concetto di verità, condizionamento, apparenza, libertà. Direi che fu un momento fondamentale per il mio pensiero e la mia crescita.
Ci sono invece dei libri che non sei stata in grado di comprendere e che hai lasciato in sospeso?
Purtroppo tendo a finire sempre un libro, anche se non mi convince. Sicuramente ho letto libri sul cui significato o messaggio sono tornata più avanti.
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Hai mai ricevuto un consiglio da un follower che ti ha condotto a scoprire un libro o un autore importante per te?
I primi esempi che mi vengono in mente non sono legati a Instagram, ma ben anteriori a questo social e sono (da due persone differenti) la dilogia di Sarantium di Guy Gavriel Kay e la poesia di Mark Strand.
Esiste un genere letterario che proprio non ti piace e se si perché?
Erotico e romance, senza dubbio. Per me sono tematiche narrative, in generale, di nessun interesse, noiose. Ovviamente, è una cosa solo mia.
Da lettrice quali sono il tuo autore e il tuo libro preferito?
Domanda impossibile! Sul libro direi “Il Maestro e Margherita” di Bulgakov. Non posso non citare, quali autori, Thomas Pynchon, JRR Tolkien, Ursula Le Guin, Antonia Pozzi… Sì, anche la poesia perché amo leggere poesia – e anche saggistica.
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Quando scrivi una recensione preferisci raccontare le emozioni che un libro ti lascia o fare un’analisi della scrittura, i temi e i personaggi?
Per deformazione di studi (e dei miei neuroni) assolutamente amo l’analisi del testo – i trip mentali che nascono da riflessioni sulle opere (che sia il messaggio, simboli, tecnicismi, ecc.) sono una delle cose più belle ed emozionanti.
Se dovessi consigliare un libro a una persona che non ha mai letto, ma che ha deciso di avvicinarsi all’immensa community di lettori esistente quale scelta faresti?
Un romanzo di Italo Calvino, ad esempio Il visconte dimezzato, Il barone rampante o Il cavaliere inesistente.




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