Alcune informazioni su Paolo e Francesca da Rimini di Dante Gabriel Rossetti
Paolo e Francesca da Rimini di Dante Gabriel Rossetti è un acquerello su carta che l’artista preraffaelita realizzò nel 1855 e che oggi si può ammirare presso il Tate Britain di Londra. L’opera rappresenta una delle coppie più famose della Divina Commedia di Dante Alighieri, Paolo e Francesca da Rimini che vengono descritti tra le anime del Canto 5 dell’Inferno. Dante Gabriel Rossetti era un grande estimatore del poeta fiorentino e dunque realizzò quest’opera in legame al suo amore per la Divina Commedia. Questo piccolo trittico ad acquerello fu eseguito con uno stile medievalizzante atto proprio a omaggiare il canto 5 dell’Inferno dantesco. L’idea originale dell’artista inglese era effettuare quest’opera con la tecnica a olio.
Lo studio dell’opera e del soggetto rappresentato gli richiese molto tempo, ma la realizzazione della stessa soltanto una settimana. L’acquirente dell’acquerello fu John Ruskin che lo acquistò per 35 ghinee.
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Breve descrizione di Paolo e Francesca da Rimini di Dante Gabriel Rossetti
Francesca da Rimini era la consorte del politico e condottiero italiano Gianciotto Malatesta. La donna si innamorò, ricambiata, del cognato Paolo Malatesta con cui commise adulterio. I due amanti furono entrambi uccisi da Gianciotto, furioso dopo aver scoperto la relazione. La loro storia viene raccontata nel canto 5 dell’Inferno di Dante Alighieri e poi ripresa in questo caso da Rossetti.
Nel trittico sono riportate alcune iscrizioni del quinto canto con lo scopo di raccontare la storia mediante delle citazioni famose in lingua italiana che vengono collocate attorno ai bordi dell’opera. Le tre parti vanno lette, all’interno del trittico, da sinistra verso destra.
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Il primo pannello collocato a sinistra riporta la scena adultera del bacio tra i due amanti che avviene davanti a una finestra mentre leggono un libro su sul cavaliere della Tavola Rotonda Sir Lancillotto, il quale soffrì tantissimo per il suo amore proibito verso la regina Ginevra, moglie di re Artù. Nel pannello centrale invece sono collocati Dante e Virgilio che osservano con aria preoccupata i due amanti nel pannello di destra. Nel pannello di destra, che è anche l’ultimo, i due amanti vengono trascinati via in modo impetuoso dal forte vento. Dopo essere stati uccisi da Gianciotto, essi furono puniti nel secondo cerchio dell’Inferno.
I colori utilizzati per la realizzazione del trittico furono il dorato, il blu, il rosso, il verde e il giallo.



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