Vedove di Camus è il romanzo di Elena Rui pubblicato dalla casa editrice L’orma Editore nel 2025.
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Borgogna, 4 gennaio 1960: la Facel Vega, guidata dall’editore francese Michel Gallimard su cui è a bordo anche lo scrittore francese Albert Camus, si schianta contro un platano mentre sta sfrecciando sulla strada a grande velocità. Il premio Nobel francese muore sul colpo a causa dell’impatto devastante causato dall’incidente. Una morte surreale e tragica quella di Camus considerando che inizialmente su quell’automobile non ci sarebbe mai dovuto salire in quanto avrebbe dovuto viaggiare a bordo di un treno.
A piangere la sua morte non solo sarà il mondo intero, ma anche le donne più importanti della sua vita: la devota moglie Francine Faure, la talentuosa attrice Catherine Sellers, la giovanissima pittrice di origini danesi Mette Ivers e la grande attrice teatrale e di cinema spagnola ma residente in Francia Maria Casarès. Viene riportato da Elena Rui il punto di vista della moglie e delle tre amanti dello scrittore francese, le quali si considerano tutte “vedove di Camus”. Ognuna di esse descrive a modo suo l’amore che ha provato per il genio francese della letteratura.
Francine Faure viene presentata come moglie fedele al marito sempre e comunque pur conoscendone i suoi punti deboli e i tradimenti continui. È con lui, il padre dei suoi figli, che vuole stare accanto sebbene soffra per le sue infedeltà. La morte dell’uomo sarà per lei devastante e sarà lei a raccogliere l’eredità letteraria del marito insieme ai suoi due figli.
Catherine Sellers, attrice brillante nata a Parigi, descrive alla perfezione il suo rapporto con Camus e vive con grande impatto la sua mancanza dopo l’incidente mortale che l’ha colpito nel 1960. Ricorda tutti i bei momenti vissuti insieme a lui.
Mette Ivers, giovane pittrice nata a Boulogne-Billancourt ma di origini danesi, ricorda anche lei Camus e l’amore che provava per lui.
Maria Casarès, attrice spagnola naturalizzata francese molto importante sia in ambito cinematografico sia in ambito teatrale, è stato forse il più grande amore di Albert Camus. L’impatto che la morte dello scrittore ebbe su di lei fu devastante al punto che la donna faticò a riprendersi dopo averne appreso la triste notizia.
Romanzo molto bello e candidato anche tra i semifinalisti del Premio Strega 2026, Vedove di Camus, con grande maestria e con uno stile impeccabile, indaga a fondo sulle vite e sui caratteri di queste quattro figure femminili molto diverse l’una dall’altra.
Si ringrazia L’orma Editore per averci fornito una copia del romanzo.


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