Il colore come linguaggio, energia vitale e strumento di indagine dell’identità umana sono delle componenti essenziali per definire l’arte di Alice Voglino. I suoi lavori, realizzati con colori acrilici, rivelano l’intensità e l’animo sensibile dell’artista che dà vita ad una pittura intensa e profondamente emotiva volta ad esplorare la dimensione più intima delle relazioni umane e della condizione contemporanea. Le sue opere mostrano un rapporto viscerale con il colore visto come luogo di rifugio, dialogo e trasformazione. Il percorso creativo di Alice Voglino è soprattutto costituito da ascolto interiore e armonia tra mente, cuore e anima.
Diritti di copyright di Alice Voglino
L’intervista
Arstorica – Buongiorno Alice, è un piacere conoscerla. Ci può parlare di lei e del suo amore per l’arte?
Alice Voglino – Buongiorno, è un piacere mio conoscervi. Il mio rapporto con l’arte risale a quando ero piccola, circa 8 anni, quando ho iniziato a frequentare un corso di libera espressione ed è successo tutto. Qui ho scoperto che il colore con la sua vibrazione e la sua energia poteva permettermi di raccontare le tante cose che sentivo e a cui non riuscivo a dare un significato. Il colore così è diventato il mio linguaggio e tuttora ho un rapporto direi fisico con il colore che mi aiuta a chiarirmi e mi conduce verso dove devo andare.
Nei suoi lavori descrive la vita quotidiana indagando nel dettaglio sull’identità e sulla condizione umana. Cosa rappresenta per lei questa ricerca?
‘Chi sono / Chi siamo’ è la domanda che mi faccio da sempre; chi sono io per me e per gli altri e viceversa che cosa rappresenta l’altro per me. Le relazioni sono un elemento di osservazione che mi affascina, mi coinvolge, crea reti di collegamento o di non collegamento in cui andare a osservare la condizione umana contemporanea.
Riflessione, diritti di copyright di Alice Voglino
Quanto il colore è per lei importante nell’esecuzione delle sue opere?
Il colore è tutto per me. È casa e riparo; è coraggio e azzardo; è dialogo intimo da cui parte la mia ricerca, ogni mia ricerca, che si concretizza nei miei lavori. Tutto è colore e tutto è energia del colore che comunica.
Lei, nelle sue opere, adopera colori acrilici. Esiste qualche tecnica pittorica che le piacerebbe adoperare come sperimentazione?
Preferisco i colori acrilici da sempre per la loro corposità, morbidezza, lucentezza; mi consentono di esprimermi e di dare forma ai miei pensieri nei miei tempi. Quando voglio aggiungere movimento abbino cere acquarellabili o altri colori per lasciare segni definiti. In questo periodo sto sperimentando il cemento dipinto con colori acrilici, riesco a mettere in relazione la durezza del cemento e la morbidezze e lucentezza del colore acrilico… ci sto ancora lavorando, ma mi piace molto quanto sto raggiungendo.
Lei, sul suo sito, riporta questa bella frase “Mi piace perdermi nel colore e nelle sue infinite sfumature, nella forza e nell’armonia del colore”. Ce la spiega?
Questa frase mi rappresenta da sempre; tuttora quando sento l’urgenza di dare vita a nuovi lavori, di affinare la mia ricerca, prendo il mio cassetto dei colori, una raccolta di residui di colori acrilici – gli avanzi di tubetti e barattoli esausti – e inizio a dare vita a assemblaggi estemporanei, che manipolo, combino e ricombino come in uno stato meditativo, fino a quando ‘sento’ che ho trovato la strada da seguire: il colore mi dà forza e mi porta a contatto vero con me stessa, in un’armonia di cervello, cuore e anima.
Che sensazioni ha provato quando ha tenuto la sua prima mostra personale?
Ansia, agitazione, soddisfazione, tutto insieme e amplificato.
Ha mai collaborato sul piano artistico con qualche altro suo collega? Se si, com’è stata l’esperienza?
No, non ancora; mi piacerebbe fare questa esperienza. Vedere come si conciliano i tempi di ciascuno con il procedere del lavoro. Io penso di essere una persona che vive tutto in modo intimo, sarebbe una bella prova per me.
Non c’è confine, diritti di copyright di Alice Voglino
Ha mai esposto le sue opere all’estero?
No, non ancora.
Nel futuro qual è il suo sogno nel cassetto in ambito artistico?
Vedere le mie opere presentate nelle principali fiere d’arte italiane. Lo scorso anno alcuni miei lavori sono stati presentati a ArtVerona da Manuel Zoia Gallery e a Paratissima (TO) per Arteam Cup, esperienze che mi hanno dato entusiasmo.




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