Nel nome del giglio è un romanzo storico di Lavinia Fonzi edito nel 2024 nella sua seconda edizione, pubblicazione indipendente.
1798: nella Firenze di fine Settecento un gruppo di giacobini fiorentini cerca di rovesciare il governo del Granduca di Toscana. Tra di loro vi è la dolce e sognatrice Bianca che, oltre ad amare tanto la poesia, segue gli ideali di suo padre. L’obiettivo dei giacobini è quello di fondare una Repubblica libera. In giro per la città la fanciulla conosce anche Federico, giovane seduttore che la ammalia immediatamente con il suo corteggiamento. Lei se ne innamora, quando in realtà il ragazzo si prende gioco di lei così come fa con tutte le altre donne che conquista e poi abbandona. Una volta compreso l’inganno Bianca giura che non ne vuole più sapere di lui.
Quando suo padre muore di un male incurabile, Bianca gli promette che avrebbe continuato a lottare per una Toscana libera, portando avanti una missione importantissima: partire per Parigi allo scopo di avvicinare i politici francesi alla causa dei giacobini italiani. Nel corso del viaggio però fa un’amara scoperta: anche Federico è in viaggio per conto di una sua nobile amante che gli affida la stessa missione. Per forza di causa maggiore la ragazza è addirittura costretta a viaggiare con lui e poi anche a collaborarvi in virtù del medesimo fine.
Tra intrighi, incontri con personalità note della Parigi dell’epoca come Giuseppina Bonaparte e colpi di scena, Bianca e Federico non solo dovranno portare a termine la stessa missione, ma si troveranno nel bel mezzo di una terribile congiura che avrà quale luogo centrale Palazzo Pitti. Proprio alla fine i due giovani ritroveranno la complicità di una volta e saranno più uniti che mai.
Romanzo molto appassionante e che si legge tutto d’un fiato, Nel nome del giglio ci addentra nella Firenze di fine Settecento viva e allo stesso tempo desiderosa di libertà.


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