Le figlie del pittore è un romanzo storico di Emily Howes pubblicato da Neri Pozza nel gennaio 2026.

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Ad Ipswich nel 1759 vive l’artista inglese Thomas Gainsborough con sua moglie Margaret e le due figlie Molly (Mary) e Peggy (Margaret). In questo angolo verde della contea inglese del Suffolk il pittore si dedica alla realizzazione dei paesaggi che tanto ama e dei quadri commissionati dai ricchi inglesi. Da questi ultimi dipende il sostentamento della famiglia. Le due bambine sono sempre insieme, sono una lo specchio dell’altra, giocano sempre insieme e di tanto in tanto si divertono ad utilizzare per svago i colori di pittura del padre su suo permesso. Sono inseparabili, vengono presentate alla società insieme e sempre insieme Gainsborough le ritrae nelle sue tele.

Vi sono dei momenti in cui però Molly diventa un’altra persona, ha uno sguardo assente, fa cose impensabili di cui spesso, tornata in sé, non si ricorda. Peggy cerca di proteggerla ogni istante della sua vita, ma a volte non riesce a spiegarsi il modo di fare della sorella. Tocca sempre a Peggy falla tornare in sé, cercare di nascondere i suoi strani atteggiamenti agli occhi di sua madre e di suo padre per far sì che la sorella possa trascorrere un’esistenza normale. Nel momento in cui la famiglia si trasferisce nella grande città di Bath però diventa sempre più complicato tenere segreto il comportamento di Molly. Qui, crescendo, le due ragazze sono più esposte, partecipano a serate mondane e per Peggy tenere a bada le eccentricità della sorella è ancor più difficile. Quello che lei non vuole per sua sorella è farla rinchiudere presso l’istituto per i malati di mente, dunque fa di tutto per lei, vegliandola quasi sempre.

Quando conoscerà Fisher, musicista e amico di suo padre, Peggy vivrà un momento di forte instabilità emotiva: si innamorerà di lui e quindi la sua preoccupazione maggiore è rivolta verso sua sorella. La situazione diventerà sempre più complicata nel momento stesso in cui anche Molly si innamorerà dell’uomo che la sedurrà. Nonostante tutto Peggy è sempre lì per lei, sacrificando la sua vita fino alla fine dei suoi giorni.

Una storia struggente e avvincente quella raccontata da Emily Howes ne Le figlie del pittore. Romanzo che si legge tutto d’un fiato, colpisce la delicatezza del linguaggio utilizzato dalla scrittrice per descrivere le relazioni umane, in primo luogo il delicato rapporto tra le due sorelle Gainsbourough. Altrettanto belle sono le ambientazioni in un’Inghilterra di fine Settecento ricca di cultura e vita.

Si ringrazia di cuore Neri Pozza per averci regalato una copia del romanzo.