Kala – Colin Walsh

Kala ha quindici anni quando esce di casa per l’ultima volta per poi sparire nel nulla. La sua scomparsa ha ripercussioni su tutta la comunità ma soprattutto sul suo gruppo di amici più intimi, che si porteranno dietro per sempre le cicatrici di quella tragedia: Joe, il suo ragazzo, diventato un cantante di fama internazionale ma in perenne bilico sull’orlo dell’alcolismo; Helen, la sua migliore amica, che ha tentato invano di ricostruirsi una vita in Canada rompendo quasi del tutto i rapporti con il proprio padre e la sorella Theresa; Mush, uno dei suoi più intimi amici, chiuso in sé stesso da anni per evitare di soffrire di nuovo.

Le voci di diversi personaggi si intrecciano a rivelare la loro interiorità, il senso di inadeguatezza, il rapporto controverso con il proprio passato, la scottante delusione dell’età adulta che si è scontrata con la realtà dopo i sogni illusori dell’adolescenza.

Colin Walsh dipinge un’Irlanda joyciana, tesa tra sofferenza e desiderio di cambiamento, tra due volti opposti, quello della forzata allegria turistica da un lato e dell’insofferenza annegata nell’alcol dall’altro. Con rigore psicologico l’autore segue gli sviluppi e i pensieri dei personaggi, tratteggiando la complessità di Kala che con coraggio e sfrontatezza cerca di riscrivere i tratti della propria identità.

Sebbene la lettura scorra agevolmente, la storia rallenta e si affossa un po’ a metà, perdendosi nelle molteplici voci dei personaggi e nei salti temporali un po’ bruschi e mal delineati che rendono complicato seguire il dipanamento cronologico della vicenda. Nel complesso è un romanzo piacevole, anche se ci avrebbe sicuramente guadagnato se fosse stato più breve e con un ritmo un po’ più incalzante.

Ringraziamo la casa editrice Fazi per averci fornito una copia del romanzo.

Voto: 3/5

La lettura ideale per chi ha amato:

Tana French, Nel bosco

Donna Tartt, Dio di illusioni

Liz Moore, Il dio dei boschi

A cura di Chiara Saibene.