Tutti pensano di conoscere Cleopatra. Eppure, la storia che conosciamo di lei è quella narrata dai vincitori: i Romani che l’hanno sconfitta e che odiavano la sua figura e l’Egitto, visti come nemici da conquistare e saccheggiare. Natasha Solomons invece ci restituisce un ritratto vivo e luccicante di una Cleopatra inedita, una ragazzina che si fa strada tra intrighi e nemici per affermare il proprio diritto a regnare.
Con una voce potente e matura, la giovane Cleopatra assiste con impotenza e frustrazione all’inettitudine del padre Aulete, divisa tra il suo sentimento di amore verso di lui e il desiderio di sostituirlo nell’esercizio del potere. In un mondo di inganni, interessi personali, giochi di potere, Cleopatra spicca per intelligenza e determinazione, superando in astuzia sia le sorelle che il fratello Tolomeo… ma c’è un altro nemico da tenere a bada, ed è il grande Impero Romano, che nella figura di Giulio Cesare guarda con cupidigia alle ricchezze dell’Egitto.
La voce di Cleopatra si intreccia con quella di Servilia: sorella del senatore Catone, storica amante di Cesare, due volte vedova, destinata a rimanere ai margini della storia in quanto donna, nutre in silenzio il suo odio per Pompeo, assassino del suo primo marito Bruto. Le strade di Servilia e Cleopatra si incroceranno loro malgrado, portando le due donne a nutrire una reciproca stima nonostante le differenze e gli interessi contrastanti.
Io sono Cleopatra abbaglia con le sue descrizioni dello splendido palazzo reale di Alessandria, dei gioielli, del fulgore degli dèi, dipingendo al contempo un mondo sanguinario e votato al potere. Ringraziamo la casa editrice Neri Pozza per averci omaggiato di una copia del romanzo.
Voto: 4.5/5
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