Marguerite Yourcenar

Di origine belga e in seguito naturalizzata statunitense, la scrittrice e saggista Marguerite Yourcenar è stata la prima donna ad essere accolta alla Académie Française ed è stata finalista al premio Nobel per la letteratura nel 1965 con il suo romanzo Memorie di Adriano.

Da Crayencour a Yourcenar

Marguerite Yourcenar nacque con il ben più lungo nome di Marguerite Antoinette Jeanne Marie Ghislaine Cleenewerck de Crayencour l’8 giugno 1903 a Bruxelles. Suo padre, il proprietario terriero francese Michel Cleenewerck de Crayencour, era un borghese benestante, mentre sua madre, Fernande de Cartier de Marchienne, vantava una discendenza dalla nobiltà belga. Purtroppo, la madre Fernande morì poco dopo aver dato alla luce la figlia Marguerite, che quindi crebbe principalmente sotto le cure della nonna paterna.

Ricevette la maggior parte della sua istruzione a casa, nella dimora di famiglia nelle Fiandre, e quando non studiava seguiva il padre nei suoi pellegrinaggi. Sin da giovanissima iniziò a scrivere, adottando fin dagli esordi il nome d’arte Marguerite Yourcenar, un anagramma imperfetto del suo cognome “Crayencour”: un nome che, in seguito, avrebbe acquisito anche legalmente.

La morte del padre nel 1929 la lasciò da sola ma anche indipendente finanziariamente, cosa che le permise di dedicarsi a tempo pieno alla scrittura. In quello stesso anno, infatti, vide la luce il suo primo romanzo, Alexis, firmato come Marguerite Yourcenar. La giovane scrittrice amava viaggiare e per anni condusse una vita estremamente nomade e anticonvenzionale, scrivendo e dedicandosi anche a delle traduzioni, tra cui quella de Le onde di Virginia Woolf. 

Gli anni statunitensi

I viaggi di Marguerite si interruppero con lo scoppio della Seconda guerra mondiale: fu allora che la sua compagna (la scrittrice era dichiaratamente bisessuale), l’accademica americana Grace Frick, le suggerì di raggiungerla negli Stati Uniti per sfuggire alla guerra. Lì, Marguerite si guadagnò da vivere insegnando letteratura comparata in varie università e infine decise di chiedere la cittadinanza americana.

Marguerite e la compagna Grace vissero fianco a fianco per anni, dapprima in Connecticut e poi nel Maine, a Mount Desert Island, dove comprarono insieme una casa e rimasero per decenni; le due donne, anzi, sono sepolte fianco a fianco proprio nel cimitero di Mount Desert. Grace, che lavorò anche come segretaria e traduttrice in inglese degli scritti di Marguerite, morì nel 1979.

Nel 1951 Marguerite Yourcenar pubblicò quello che viene considerato il suo capolavoro, Memorie di Adriano. Con lo stile asciutto, classico e sottile che la caratterizzava, la scrittrice ripercorre e dà voce alle riflessioni dell’imperatore romano Adriano, in una lunga lettera indirizzata a Marco Aurelio che riflette su temi universali come l’etica, il destino umano e il potere. L’opera ottenne un immediato successo di critica e di pubblico, diventando un classico della letteratura inglese. Sulla stessa scia, L’opera al nero, pubblicata nel 1968, immagina e descrive la vita del medico e alchimista Zenone Ligre, approfittando delle sue riflessioni e dei suoi vagabondaggi per dipingere un quadro vivissimo dell’Europa del Cinquecento, pervasa da spinte culturali differenti.

Gli ultimi anni

Marguerite Yourcenar fu un’autrice prolifica di saggi, che resero il suo nome sempre più autorevole, nonché di poesie e di una trilogia di memorie, il cui ultimo volume è però rimasto incompiuto. Alla fine degli anni Settanta il suo nome fu proposto per l’ammissione alla Académie Française, la prestigiosa istituzione a tutela della lingua francese. Per poter essere ammessi, però, era necessario essere cittadini francesi, e la cittadinanza francese la scrittrice l’aveva persa nel momento in cui era diventata cittadina degli Stati Uniti. Perciò, in maniera del tutto eccezionale, il presidente francese le concesse nel 1979 una doppia cittadinanza statunitense-francese, consentendole nel 1980 di diventare la prima donna ad accedere all’Accademia. In quello stesso anno, Marguerite strinse una tormentata relazione con Jerry Wilson, che sarebbe morto di AIDS nel 1986.

Marguerite Yourcenar morì l’anno successivo, il 17 dicembre 1987, nella sua casa del Maine, ora trasformata in un museo in sua memoria.

A cura di Chiara.