Di notte tutto è silenzio a Teheran è un romanzo di Shida Bazyar ed è stato pubblicato in Italia da Fandango Libri nel 2025. Nel 2024 è stato anche tra i candidati al Premio Strega europeo.
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Teheran, 1979 – lo Scià di Persia viene cacciato: nella grande capitale e in tutto l’Iran va avanti quella che un popolo fiero chiama la Rivoluzione (1978-1979). Behsad è un rivoluzionario comunista molto giovane che sogna un nuovo corso per il suo paese. L’uomo racconta le sue azioni di lotta clandestina, le sue speranze per l’Iran e di come abbia conosciuto Nahid, il suo grande amore e sua futura moglie, proprio durante gli eventi rivoluzionari.
Dieci anni dopo, di fronte al consolidamento del regime teocratico e illiberale degli Ayatollah, i due coniugi decidono di lasciare il paese insieme ai figli Laleh e Morad per rifugiarsi in Germania scegliendo dunque la via dell’esilio. I protagonisti della storia raccontano com’è stato difficile per loro lasciare il proprio paese, tagliando di netto con i propri affetti, amici e conoscenti di una vita per recarsi in un paese straniero così diverso dal loro. Attraverso le loro parole trapelano le infrante speranze legate a una rivoluzione perduta in cui avevano creduto allo scopo di raggiungere la democrazia e la libertà.
Descrivono lo strazio legato all’esilio in uno Stato europeo per loro straniero dotato di leggi incomprensibili. Non vi è solo il punto di vista di Behsad e Nahid, ma anche quello dei loro figli che assistono da lontano impotenti agli eventi drammatici del loro paese che ancora oggi continua a lottare per gli stessi ideali di democrazia, libertà e pari opportunità per cui lottavano le precedenti generazioni di iraniani.
Romanzo molto intenso, profondo e poetico, Di notte tutto è silenzio a Teheran racconta le aspirazioni e le speranze di un intero popolo che tutt’oggi agogna un futuro diverso e migliore.


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