I magazzini dei Bocconi sono una vera e propria novità che ha richiamato tutta Milano, a prescindere dal ceto sociale: operai e borghesi, nobili e imprenditori accorrono affascinati a studiare questa spettacolare struttura, luccicante e dotata di ascensori, che offre moda pronta da indossare, ma anche atelier di sartoria per i clienti più esigenti. A esserne incantata è soprattutto la piccola Bice, che si innamora di una macchina da cucire e capisce, così, il mestiere che vorrà fare da grande.

Bice è la prima di una serie di personaggi che si susseguono con i loro desideri, sogni e imprese, sullo sfondo di un negozio che ha fatto la storia commerciale e culturale della città. D’altronde la vera protagonista, oltre alla Rinascente, è proprio Milano: la Milano imprenditoriale, delle idee, dell’arte, della cultura, dove audacia e innovazione si intrecciano con il commercio e l’economia. Le vicende personali delle tre generazioni di donne che tracciano il filo conduttore – Bice, Eleonora e Cristina – tutte a loro modo collegate alla Rinascente, diventa un mezzo per narrare un contesto storico più ampio e dipingere un affresco ricco e preciso di Milano.

La narrazione, tuttavia, a volte soffre a causa degli eccessivi salti temporali e cambi di prospettiva, che rendono talvolta difficile seguire il filo e collocare gli eventi nel giusto ordine cronologico. Un milione di scale è comunque l’ideale per gli amanti dei romanzi storici e per chi vuole approfondire la storia delle imprese italiane e della Milano dell’ultimo secolo.

Ringraziamo di cuore la casa editrice Neri Pozza per la copia omaggio.

Voto: 4/5

Copyright by Neri Pozza

A cura di Chiara Saibene.

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