È una verità universalmente riconosciuta che uno scapolo in possesso di una discreta fortuna debba essere in cerca di una moglie.

Così recita il celebre incipit di Orgoglio e pregiudizio e con questa citazione si apre Un anno con Jane Austen, un vero e proprio gioco letterario firmato da Liliana Rampello. A ogni giorno dell’anno, a partire dal 1° gennaio, è dedicato un estratto da uno dei romanzi della scrittrice inglese, accompagnato da un approfondimento su usi, costumi e circostanze storiche. Gli scritti di Jane Austen, infatti, sono molto più di romanzi che parlano di amori e matrimoni: sono finestre inedite su un microcosmo sociale e storico, fotografie acute e ironiche della condizione femminile dell’Ottocento, frecciatine ai vizi e alle virtù della società inglese.

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Come spiegato dall’autrice nell’introduzione, purtroppo di Jane Austen ci sono rimasti solo i suoi famosi romanzi: quasi tutti gli altri suoi scritti, privati e non, sono stati distrutti dalla sorella Cassandra, probabilmente su sua istruzione. Eppure, a distanza di due secoli, questi sei titoli continuano a far discutere, a essere amati o odiati, a essere il centro di analisi ed ipotesi. Oggi lo sappiamo: Jane Austen è stata la fondatrice del romanzo di formazione delle giovani donne, la maestra dello stile indiretto libero, la pioniera di un’argutezza tutta femminile. In una società fortemente patriarcale e classista, le donne diventano protagoniste del proprio destino, conducendo con spensieratezza e un pizzico di cinismo il “gioco del matrimonio”, l’unico strumento a loro disponibile per cambiare la propria situazione sociale.

Un piccolo gioiello completato dalla copertina della Peacock Edition (del 1864), Un anno con Jane Austen è perfetto come regalo di Natale e immancabile per i fan dell’autrice britannica. Ringraziamo la casa editrice Neri Pozza per averci fornito una copia omaggio.

Voto: 5/5

A cura di Chiara Saibene.