Il nido segreto. Intervista a Martina Tozzi

Il nido segreto è un romanzo storico della bravissima scrittrice Martina Tozzi che, dopo un attento e minuzioso studio delle fonti storiche, è riuscita a ricostruire la vita dell’emancipata e appassionata scrittrice, filosofa e saggista inglese Mary Shelley, figlia della grande filosofa inglese Mary Wollstonecraft, antesignana del femminismo e di un altro filosofo importante dell’epoca: William Godwin. In maniera mirabile la scrittrice, nel suo libro, descrive alla perfezione il personaggio di Mary Shelley in tutte le sue sfaccettature:

  • donna ribelle e anticonformista che si ribella alle decisioni paterne scegliendo il suo destino tra amore e libertà;
  • donna innamorata e appassionata devota al grande amore della sua vita, il poeta inglese Percy Bysshe Shelley;
  • donna emancipata che insegue i propri sogni come ad esempio quello di diventare una scrittrice libera;
  • donna devota al marito e alla sua famiglia che, sebbene insegua i suoi sogni alla ricerca delle proprie aspirazioni, tiene tantissimo al marito, ai suoi figli, a suo padre, ai suoi fratelli e alle sue sorelle.

Accanto alla descrizione di questo meraviglioso personaggio, Martina Tozzi ricostruisce in modo molto realistico la Londra dell’Ottocento e le principali città italiane dell’epoca, come Firenze, Venezia e Roma.

  Copyright di Martina Tozzi

L’intervista

Arstorica – Buongiorno Martina, parliamo un po’ di te. Quando hai scoperto la passione per la letteratura? E quando hai deciso che scrivere sarebbe diventato il tuo futuro nonché il tuo lavoro?

Martina Tozzi – La letteratura è parte della mia vita da quando ho memoria, mia madre ha sempre amato i libri e in casa nostra non sono mai mancate le letture. Mi sono innamorata della scrittura fin da quando ho iniziato ad andare a scuola, allora mi sono resa conto che scrivere era una delle cose che mi rendeva più felice al mondo. Per questo ho sempre sognato di diventare una scrittrice, anzi, mi sono sempre considerata una scrittrice, anche prima di iniziare a cercare di trasformare questo grande amore in una professione. Ho sempre scritto moltissimo e, una volta ultimati gli studi universitari, ho deciso che era il momento di provare a dedicarmi alla stesura di qualcosa che valesse la pena di essere letto.

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Un libro molto profondo e di notevole fattura, che hai scritto per gli argomenti che tratta, è “Il nido segreto” in cui si racconta l’emozionante vita della scrittrice Mary Shelley. Ci parli del suo personaggio e che cosa ti affascina principalmente di lei?

Grazie per queste parole. Mary Shelley è una donna straordinaria, forte e anticonformista. La cosa che più mi affascina di lei è l’audacia nello sfidare le regole, il suo andare avanti per la propria strada nonostante la società del tempo fosse avversa alle sue scelte. E, ovviamente, il suo amore per la scrittura me la fa sentire ancora più vicina, e sono piena d’ammirazione per il suo talento letterario.

Qual è stata la tua fonte principale di ispirazione per creare il mondo e i personaggi del romanzo Il nido segreto?

Nella stesura del mio romanzo ho cercato di essere il più fedele possibile ai personaggi reali di cui ho scritto. Per cui ho letto moltissimo, opere scritte da loro e su di loro, per cercare di entrare nella loro pelle, e poi ho provato a far parlare Mary, mettendomi da parte. Per quanto riguarda lo stile, invece, il mio modello di riferimento sono i classici inglesi, che amo tanto. Ho cercato di ricreare le stesse atmosfere.

Copyright di Nua

 

Che tipo di ricerche hai effettuato per ricostruire con cura l’ambientazione storica del romanzo, considerando che hai descritto sia la Londra del primo Ottocento sia i paesaggi dell’Italia ottocentesca?

Ho letto moltissimo, soprattutto fonti del tempo. Ho raccolto tantissime informazioni, anche se poi molte non sono state inserite nel romanzo per non appesantirlo, ma sono molto puntigliosa quando studio e ho cercato di ricostruire meglio che ho potuto il mondo in cui ho fatto muovere i miei personaggi.

Hai incontrato delle sfide particolari nel rendere autentici i dialoghi e i pensieri dei personaggi principali, considerando il contesto storico e culturale in cui vivevano?

Nei dialoghi mi sono sforzata di mantenere un registro colloquiale, non forzato, ma senza essere troppo moderna perché il libro si svolge nel XIX secolo. È stata una bella sfida, ma mi sono divertita. Per quanto riguarda i pensieri, invece, credo che la loro epoca non fosse poi tanto distante dalla nostra: anche se passano gli anni e tutto sembra trasformarsi, la natura umana e le grandi domande dell’umanità restano sempre le stesse.

Il personaggio di Mary nasconde in sé tantissime sfaccettature, è ribelle, appassionato, libero. Il suo amore per Percy Bysshe Shelley e autentico, sincero così come l’amore smisurato per i loro figli, alcuni morti piccolissimi in circostanze molto tristi. Ci parli di Mary dal punto di vista di scrittrice?

Scrivere di Mary mi ha entusiasmato, la sua figura mi ha rapito completamente proprio perché sono tantissime le sfaccettature della sua personalità. Ho cercato di trasmettere la sua umanità, senza mettere l’artista su un piedistallo e mostrando le sue fragilità e, al contempo, la sua forza. Ho provato a mostrare come l’essere scrittrice fosse parte integrante di lei, non solo una professione: scrivere era una parte della sua esistenza, e l’immaginazione uno dei suoi doni più grandi.

Copyright di Martina Tozzi

La presenza di Percy Bysshe Shelley nella vita di Mary è stata fondamentale per la sua crescita personale e artistica. Come hai affrontato la rappresentazione di questa relazione complessa nel tuo romanzo?

Quando Mary e Shelley si incontrano, lei è molto giovane e lui, anche se solo di pochi anni più grande, è un uomo sposato e con già tante esperienze alle spalle. Per questo all’inizio Mary lo considera quasi una guida, un maestro. Ma, con il passare del tempo, il loro amore si trasforma, e nelle continue avversità che la coppia deve affrontare è Mary quella che porta la stabilità, le certezze. Ho cercato di mostrare il loro rapporto così, in evoluzione, mai uguale, perché, per citare proprio Shelley, “nulla dura per sempre, eccetto la Mutevolezza.”

Le tre sorelle, Mary, Fanny e Jane, hanno personalità molto diverse. E’ stato complesso per te descrivere questi tre personaggi?

In realtà non molto. Della scrittura amo soprattutto il poter entrare in vite diverse, in caratteri diversi, provare emozioni di ogni tipo. Per cui scrivere di Mary, Fanny e Jane mi è piaciuto, perché mi ha permesso di indossare più pelli e di osservare la stessa vicenda con occhi di volta in volta differenti.

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Qual è il messaggio che vuole trasmettere “Il nido segreto”?

Di Mary Shelley amo la libertà interiore, la ammiro per la capacità di non conformarsi alle aspettative della società anche quando il prezzo da pagare è alto, ed è proprio questo suo rimanere sempre fedele a se stessa che avevo in mente durante la stesura del romanzo. Tuttavia, della letteratura amo il fatto che di ogni romanzo esistono tante interpretazioni quanti sono coloro che lo leggono, e che ognuno dalla stessa storia può trarre un diverso messaggio. Un libro non è filtrato solo dalla mente di chi lo ha scritto, ma anche dagli occhi che lo leggono, e mi affascina il pensiero che il mio romanzo possa trasmettere tanti messaggi ed emozioni quante sono le persone che raggiunge. Dopo essere dato al mondo, un libro non è più di chi l’ha scritto, e la mia speranza è che le lettrici e i lettori vi trovino qualcosa di buono per loro.

Parliamo dei tuoi progetti futuri…stai lavorando alla stesura di qualche nuovo romanzo? Se si ti piacerebbe anticiparci qualcosa?

Sì, sto lavorando a un progetto che mi appassiona tantissimo, anche stavolta una biografia romanzata di una grande donna. E c’è un altro libro, già pronto, che dovrebbe uscire in autunno, sempre con la casa editrice Nua. Si tratta anche questa volta di una storia vera ambientata nell’Inghilterra dell’Ottocento. Ammetto che sono emozionatissima e non vedo l’ora di poter raccontare di più!

Vi ringrazio tantissimo per avermi concesso questo spazio e per la vostra gentilezza.

Visita il profilo Instagram di Martina Tozzi su questo link!

Di |2024-04-14T10:50:09+02:00Giugno 9th, 2024|0 Commenti

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