Cappuccetto rosso

Alla pari di Cenerentola, Cappuccetto rosso è una delle fiabe più antiche e popolari al mondo, ci cui esistono tantissime versioni, tra cui una di Charles Perrault, una dei fratelli Grimm, e una di Italo Calvino.

Le versioni della storia di Cappuccetto rosso

Nella versione più nota della storia, Cappuccetto rosso è una brava e dolce bambina che vive con la madre al limitare di un bosco; sua nonna, invece, vive dall’altro lato della foresta. La bambina è nota come “Cappuccetto rosso” per la mantella rossa che indossa sempre e che le è stata regalata, appunto, dalla nonna. Un giorno, la madre commissiona a Cappuccetto rosso di recarsi dalla nonna per portarle un cestino di cibo.

Mentre sta attraversando la foresta, Cappuccetto rosso viene avvicinata da un lupo, che con l’inganno riesce a farsi rivelare dove abita la nonna. Il lupo convince Cappuccetto rosso ad andare a raccogliere dei fiori e ne approfitta per recarsi dalla nonna, da cui si fa aprire la porta spacciandosi per Cappuccetto rosso, e infine la mangia. Quando Cappuccetto arriva dalla nonna, viene anch’essa mangiata dal lupo. Nonna e nipote vengono però salvate da un cacciatore, che apre la pancia del lupo mentre sta dormendo, liberando le due prigioniere, e sostituendole con dei sassi. Così, quando il lupo si sveglia, appesantito dalle pietre, cade a terra e muore.

In seguito, Cappuccetto Rosso si ritrova nella stessa situazione: incontra un altro lupo, ma ricordandosi dell’esperienza precedente, questa volta è lei a ingannare l’animale, dandogli indicazioni sbagliate per la casa della nonna; quando il lupo infine rintraccia la casa della nonna, lei e la nipote sono preparate, e riescono ad uccidere il lupo facendolo cadere dentro un pentolone pieno di acqua bollente.

Nella versione di Perrault, la più antica tra quelle scritte, manca il lieto fine: la nonna e Cappuccetto rosso vengono mangiate dal lupo e non c’è alcun cacciatore che interviene a salvarle; la morale era che le giovani fanciulle devono stare molto attente ai “lupi”, e non dare mai confidenza agli sconosciuti. La versione del cacciatore e del secondo lupo che viene ucciso dalla nonna e da Cappuccetto rosso è invece riconducibile ai fratelli Grimm; meno nota è invece la versione di Italo Calvino, che ha preso il titolo di La finta nonna: qui Cappuccetto rosso trova nel letto della nonna un’orchessa, che la bambina riesce a sconfiggere facendola cadere con l’inganno in un fiume.

A cura di Chiara.